Perché passare da Bandiera Italiana a Bandiera Belga o Olandese?

Ci sono numerose ragioni che ci spingono a cambiare bandiera, da italiana a belga o olandese. Vorremmo limitarci ad elencare quelle più concrete, quelle che permettono ai proprietari di natanti ed imbarcazioni di risparmiare tempo e denaro.

E’ noto che ottenere e mantenere una licenza di navigazione italiana implica una serie di operazioni noiose, costose e soggette a tanta burocrazia, tempo che si preferisce passare per mare.

 

A quanti è capitato di temere l’ispezione da parte del RINA dopo l’installazione di un nuovo motore nella nostra barca? Chi non si confonde nel rispettare le dotazioni di sicurezza per navigare entro le 6, 12, 50 o più miglia? E non solo in termini di elenco di dotazioni obbligatorie, ma anche di installazione di apparecchiature e scadenze di equipaggiamenti soggetti a revisioni e controlli, come la zattera.

Ed ancora il tempo da ‘dedicare’ alla burocrazia ed i costi che ci sono dietro la semplice vendita di un’imbarcazione da diporto, una procedura che può richiedere tanto tempo per la registrazioni degli atti e le trascrizioni nei vari uffici.

 

Ottenere la bandiera belga o olandese è molto meno complicato, poca burocrazia e poco tempo. Ai proprietari delle imbarcazioni viene data più autonomia e non si è soggetti a restrizioni o regolamenti complessi.

La patente nautica non è un requisito obbligatorio per ottenere la licenza belga o olandese, ma la navigazione in acque italiane da parte di un cittadino residente in Italia può essere soggetta all’obbligo di patente entro le 12 miglia.

 

La differenza sostanziale tra la licenza di navigazione italiana e quella belga o olandese è che mentre la prima impone regole rigide, sia in termini di dotazioni che di controlli, la seconda è più flessibile e offre una maggiore autonomia decisionale per chi è al comando della barca.

 

In sintesi i principali vantaggi della bandiera belga o olandese rispetto a quella italiana sono:

  • Ogni imbarcazione fino a 24 m. (inclusi i “natanti”, barca sotto i 10 metri non immatricolata) può navigare in acque internazionali e senza alcun limite dalla costa.
  • l’elenco delle dotazioni di sicurezza è totalmente demandato al comandante che ha piena autonomia nel decidere quali sono quelle necessarie per uscire, senza alcun limite dalla costa.
  • L’equipaggiamento di bordo non è soggetto a ripetitivi e a volte inutili revisioni (ad es. la zattera di salvataggio).
  • Non sono previsti controlli periodici (certificato di sicurezza – RINA) e relativi costi indotti (alaggi e vari).
  • La registrazione è facile e veloce. Per il cambio di proprietà è sufficiente una semplice scrittura privata.
  • Nessun limite su variazioni e sostituzioni di parti (ad esempio il motore).